Gmail è finalmente aperto agli utenti di quasi tutto il mondo. Da ora in poi non sarà più necessario procurarsi un invito da qualcuno che già possiede un account, per poter aprire una propria casella nell’ormai celebre sistemsa di posta elettronica di Google.
Il sistema, per ora, è stato aperto agli utenti di Europa , Medio Oriente, Africa e Brasile. Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Russia ed Egitto già godevano di questo privilegio dallo scorso anno e anche l’America del Nord, l'Asia e la maggior parte del sud America ne potranno godere a breve.
In perfetto stile Google, nonostante questa novità che in qualche modo ufficializza il servizio, Gmail continua a mantenere l’etichetta “beta”.
Tra i motori di ricerca che le grandi aziende di questo settore stanno sperimentando (ne parlavamo giorni fa), Ms. Dewey di Microsoft è certamente quello che di primo acchitto colpisce di più. Non starò a spiegare nei dettagli di cosa si tratta, anche perchè, in questo caso, vale davvero la pena di fare un salto sul sito e giocarci un po'.
Il primo impatto è certamente notevole e spiazzante. L'impressione è quella di trovarsi in un film di fantascienza: scenari futuribili con una bella ragazza virtuale in primo piano che ci invita a digitare i termini della nostra ricerca e poi ci presenta i risultati, commentandoli con una battuta. Ma, dopo qualche minuto, è facile rendersi conto che Ms. Dewey, in fondo, non è altro che un bel giocattolo.
La signorina in questione, infatti, è tutt'altro che virtuale, si tratta dell'attrice Janina Gavankar. Sono stati girati circa un migliaio di brevi clip di Janina che permettono all'applicazione Flash che gira sul sito, di mostrarcela mentre, in attesa che ci decidiamo a scrivere qualcosa, sfoglia un giornale, risponde al telefono o ci bussa impaziente sul vetro del monitor.
Anche il motore di ricerca non è niente di nuovo, si tratta infatti di Windows LiveSearch.
L'esperimento di Microsoft quindi, non è molto diverso, nella sua concezione, da SearchMash di Google o da AskX di Ask.com. In pratica, anche Microsoft dà per scontato l'algoritmo di ricerca e concentra i suoi sforzi sulla presentazione dei risultati. Certo, la cosa non è banale: in un certo senso anche la presentazione fa il risultato, nel senso che, oltre alla ricerca dei risultati, è fondamentale la facilità di ricerca tra i risultati. Una lista ben ordinata e suddivisa per tipo e categoria può rendere più agevole e veloce l'individuazione del sito che più risponde alla ricerca che avevamo in mente. E anche un'interfaccia divertente e piacevole (almeno per i maschietti) come Ms. Dewey, può contribuire a rendere meno noiosa la consultazione dell'algoritmo di ricerca.
Ma Ms. Dewey è interessante più per gli scenari che lascia intravedere che per quello che è in realtà al momento. Ancora pochi anni di sviluppo delle tecnologie 3D e della comprensione del linguaggio naturale, metteteci poi un pizzico di intelligenza artificiale e di potenza di calcolo in più e ci ritroveremo a chiacchierare "a voce" con dei personal assistant virtuali, capaci di capire quello che stiamo cercando dalle nostre parole e magari indovinare il gradimento dei risultati che troveranno per noi dall'espressione dei nostri volti.
E' un sogno o un incubo, secondo voi?
Google è anche un dizionario on-line. Se vogliamo trovare il significato di una parola, è sufficiente inserire nel campo di ricerca la parola in questione preceduta dal termine "definizione". Google individua (quasi sempre) una definizione nel Web e la visualizza in testa ai risultati di ricerca.| definizione blog |
| define:blog |
Searchmash.com è un motore di ricerca dichiaratamente ricollegabile a Google. La parentela tra i due è spiegata tra i termini del servizio sul sito. Del resto, i risultati che si ottengono a fronte di una ricerca su Serchmash, sono gli stessi che si troverebbero effettuando la stessa ricerca su Google. Il database è evidentemente lo stesso.
Quello che distingue i due siti in maniera netta, è il modo di presentare i risultati ottenuti. Serchmash adotta un’interfaccia dinamica, con molte più funzioni. La prima differenza è che sulla stessa pagina compaiono i risultati relativi alle pagine web, alle immagini, ai video, ai blog e alle voci di wikipedia. E’ possibile passare da una lista all’altra cliccando su un menu che compare sulla destra della finestra. Aprendo per esempio il menu immagini, viene visualizzata, sempre sulla destra, una colonna con l’anteprima delle immagini trovate. Cliccando in fondo a questa colonna, su See image results, i risultati relativi alle immagini vengono espansi sulla sinistra, dove prima vedevamo i risultati delle web pages e questi ultimi diventano una colonna di preview sulla destra, prendendo il posto dell'anteprima delle immagini (è piu facile provarlo che spiegarlo a parole).
Per passare alle pagine successive della lista dei risultati, non c’è una fila di numeri di pagina, come in Google, ma un semplice More web results, cliccando sul quale, il testo scorre verso l’alto, permettendo in questo modo di visualizzare i risultati successivi.
Sulla lista dei risultati è inoltre possibile fare un hide dei dettagli e lasciare solo i titoli delle pagine trovate. Nei dettagli, cliccando sul nome del sito (in verde), si ripete la stessa ricerca, limitata a quel particolare sito.
C’è poi una finestrella dove è possibile dare un semplice feedback sui risultati trovati nelle varie categorie: si può dire solo yes o no alla domanda: Were these results useful to you?
Searchmash ha subito alcune modifiche nel corso degli ultimi mesi. Alcune funzioni che erano presenti all'inizio non lo sono più oggi e alcune opzioni sono state modificate. Questo fatto indica l’intento “sperimentale” del sito, la cui esistenza è molto probabilmente finalizzata ad individuare le funzionalità più gradite al pubblico, allo scopo di integrarle in Google in un prossimo futuro.
Negli ultimi mesi, i principali motori di ricerca hanno dato vita in maniera più o meno nascosta ad una nuova generazione di siti di ricerca, allo scopo di provare nuovi tool e investigare sul gradimento e le tendenze dei consumatori. Il tutto senza mettere in gioco direttamente il loro marchio.
Da anni i motori di ricerca più famosi non sono cambiati di molto nei loro meccanismi di base. Questi nuovi siti (o restyling di vecchi siti) che vedremo in dettaglio nei prossimi giorni, sono il tentativo di queste aziende di sviluppare nuove idee e giungere ad un approccio diverso nel campo della ricerca delle informazioni e nella presentazione dei risultati.
Dal punto di vista degli utenti, utilizzare questi nuovi motori è perciò interessante per avere un’idea dello sviluppo delle tecnologie di ricerca e dell’evoluzione del Web, anche se, almeno per il momento, non rappresentano una vera rivoluzione. Forniscono sicuramente qualche mezzo in più agli utenti per definire meglio le loro ricerche e, soprattutto, per districarsi tra i risultati, ma questo è tutto.
Probabilmente la nuova svolta nello sviluppo del Web e di conseguenza dei motori di ricerca, si avrà quando diverranno realtà alcune nuove tecnologie, di cui per adesso esistono solo prototipi molto limitati. Sto pensando a cose come la possibilità di catalogare file multimediali non tramite il titolo o i tag ma attraverso l’esame del loro contenuto. O di qualcosa di simile al Web Semantico, di cui si iniziò a parlare qualche anno fa, ma sulla cui fattibilità ancora si discute. Riprenderemo queste speculazioni in un prossimo futuro, quando analizzeremo quel poco che è già disponibile in rete in questo campo.
Per questa settimana ci accontenteremo invece di dare un'occhiata ad alcuni dei seguenti motori:
SearchMash.com (dietro cui si nasconde Google)
Ask X (nuova interfaccia di Ask)
AlltheWeb.com e AltaVista.com (si, lo so questi due sono vecchie conoscenze, ma sono stati acquistati da Yahoo! che li utilizza per i suoi esperimenti)
MsDewey.com (esperimento di Microsoft)
Forse non tutti sanno che Google può essere usato come una calcolatrice. Scrivete la vostra espressione nello spazio in cui di solito inserite i termini da ricercare e vi verrà restituito il risultato.
Lo scorso Giugno, Pierre Chapaz, l’inventore del sito di shopping e comparazione dei prezzi Kelkoo (poi acquistato per 500 milioni di Euro da Yahoo!), lanciò un nuovo servizio in lingua francese, denominato Wikio.
La notizia è che da pochi giorni Wikio e’ anche in italiano, tedesco, spagnolo e inglese.
Ma che cos’è esattamente Wikio?
Si tratta di un servizio di ricerca di notizie con alcune importanti caratteristiche che lo differenziano dagli altri servizi di questo tipo.
La migliore maniera di descrivere Wikio, è utilizzare le parole del suo autore, che in una intervista, lo ha definito come l’incontro tra Google News, Technorati e Digg.
Gmail, il sistema di posta offerto gratuitamente da Google, ha una piccola opzione poco conosciuta, che può essere utilizzata per controllare se un sito che ci ha richiesto l’indirizzo email per la registrazione, ne fa un uso scorretto, inviandoci posta indesiderata, o fornendo il nostro indirizzo ad altri spammer.
In pratica, Gmail accetta qualunque carattere tra il nome e la chiocciola, a patto che sia preceduto da “++”. Le email inviate in questa maniera giungono comunque a destinazione.
A questo punto, tutte le email che ci verranno inviate da sitosospetto o da altri soggetti a cui sitosospetto avrà ceduto il nostro indirizzo, avranno come destinatario nome.cognome++sitosospetto@gmail.com.
Se riceveremo email spam indirizzate in questa maniera, sapremo con chi prendercela...
Vi segnalo questa simpatica utility, pubblicata da Bruce Clay, INC. Si chiama Search Engine Relationship Chart e mostra le relazioni tra i principali motori di ricerca. Ovviamente, al centro dell'immagine ci sono Google e Yahoo, ma è possibile spostarsi indietro nel tempo muovendo la barra che si trova sopra la figura e vedere com'era la situazione negli scorsi anni (si può tornare indietro fino al 2000).
Google, già da molto tempo, offre alcuni strumenti di office on line: calendario, word processor e foglio elettronico. Non li avevo mai utilizzati fino a pochi giorni fa, ritenendoli servizi certamente interessanti ma con scarso valore aggiunto. Chi, come me, per lavoro ha sempre con se il portatile, ha già in ogni momento la disponibilità di questi strumenti.
Da qualche giorno però, Google calendar ha una nuova funzione davvero utile che mi ha convinto ad iniziare ad utilizzarlo. Si tratta dell'invio delle notifiche via SMS. In pratica è ora possibile anche per gli utenti Italiani (la funzione era già disponibile lo scorso anno negli USA), inserire i propri impegni su Google Calendar e farsi inviare qualche minuto prima dell'ora fissata per l'impegno, oltre all'email, anche un SMS.
Il servizio è totalmente gratuito per chi ha come operatore telefonico Wind, 3, Vodafone e Tim.
Per maggiori informazioni, potete consultare questa pagina.